Di risposte (alle e-mail) non si muore!

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rispondere alle email

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L’e-mail, questa bistrattata

Siamo tutti oberati da migliaia di mail ogni settimana. Io credo che questo avvenga perché la posta elettronica, oltre che strumento di marketing molto potente, sia semplice, veloce, disponibile su tutti i device ma proprio per questo motivo è anche bistrattata e mal interpretata.

Lo riscontro spesso durante gli incontri formativi ma anche nei panni di destinataria. Errori grammaticali, trascuratezze di battitura, rilettura pre invio assente, informazioni essenziali non pervenute. Insomma, il fatto che scrivere una mail richieda solo pochi minuti fa erroneamente credere che tutto sia concesso perché lo si fa velocemente. ERRORE!

Proprio perché metodo snello di comunicazione, dobbiamo assicurare velocità di lettura e scorrevolezza anche a chi riceve la nostra “lettera”. Quindi, errori, sbrodolamenti e trascuratezza sono vietati. Punto. Soprattutto quando si tratta di missive elettroniche di lavoro!

E mai dimenticare la propria firma completa di tutti i dati. Vogliamo o non vogliamo che la persona alla quale scriviamo riesca a darci un riscontro? 🙂 Non è detto che sia  necessariamente via mail…

La risposta. N.P.

E poi lei, la più odiata (almeno da parte mia): la mail a cui nessuno ha mai dato risposta.

Dopo aver accuratamente verificato che l’indirizzo sia attivo e che sia letto dalla persona a cui mi interessa arrivare e in extremis aver telefonato per mettere al corrente il destinatario della mia richiesta/proposta (magari non SUBITO dopo aver cliccato “invia” eh…), mi chiedo PERCHÉ NON RISPONDI?

Credo che non dipenda dal grado gerarchico di chi lo debba fare: ho ricevuto riscontro da amministratori delegati di grandi aziende che declinavano gentilmente un invito. Ma semplicemente dalla buona educazione.

Premetto però chiaramente un elemento: il contenuto della mail era pertinente, curato in ogni dettaglio e puntuale. Come ogni e-mail di lavoro dovrebbe essere. Quindi non ci sono particolari ragioni perché tu, destinatario, non risponda. Anzi, a maggior ragione, se non ti dovesse interessare quello che ti propongo dovresti troncare sul nascere la cosa con una risposta decisa e garbata. Sbaglio?

Siamo diventati così boriosi da ritenere di essere così in alto che il tempo non si spreca nemmeno per digitare: “La ringrazio di avermi pensato, non sono interessato”?

 

Il galateo delle nuove comunicazioni digitali esiste e qui ne sintetizzo uno degli assunti più importanti: RISPONDERE SEMPRE ALLE E-MAIL.

 

 

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Valeria Sartorio
Valeria Sartorio
FEMMINA CAUCASICA, PROFESSIONISTA PER LA COMUNICAZIONE & LE PI(ERRE), OFFRE GRATIS QUI STORIE A BASE DI ATTUALITÀ, NUOVI MEDIA E ANEDDOTI SEMISERI DI VITA VISSUTA.

5 Comments

  1. Alessandra ha detto:

    ciao ti scopro ora e questo post è calzante al mio problema …tutto giusto quello che scrivi… ma cosa faresti se ti arrivasse una email dal form contatti e …non solo non è firmata in calce (anche solo il nome) , senza un grazie e un saluto iniziale …ma nella casella del form in cui chiedo il nome viene scritto una vocale e due consonanti ? Sinceramente a me non viene da prenderla in considerazione.

  2. Federica ha detto:

    Brava, io lo dico sempre, piuttosto dimmi no ma rispondimi! Basta poco, cinque minuti, per fare bella figura e mantenere buoni rapporti con tutti!

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